INTERNET: un pericolo latente?

Internet:un mondo virtuale in cui tutto è a nostra disposizione.

Ma è davvero così?

In questo articolo analizzeremo i principali rischi nei quali potrete incorrere navigando in Internet.

 

Occhio alle maratone sul divano armati di telecomando e mouse.
Troppe ore davanti a tv e Internet danneggiano equilibrio mentale bimbi.
Secondo uno studio li rendono materialisti o schiavi dello shopping e compromettono i rapporti con i genitori.   Lo stile di vita dei vip un boomerang per i giovanissimi.  Nelle prossime pagine vi proponiamo un articolo sul mondo di “Google  e anche se questo argomento è stato affrontato altre volte, noi ne riparliamo per animare lo stile virtuale che c’è in voi!

Internet: Realtà  o tutto virtuale?

Internet è un’inestimabile risorsa per tutti noi ma può essere anche un pericolo.

Su Internet possiamo trovare ogni tipo di informazione su tutti gli argomenti.

Troviamo molte enciclopedie virtuali come Wikipedia,o motori di ricerca come Googleo Yahoo! con cui trovare informazioni di ogni genere e possiamo fare molte cose:acquistare(eBay),pagare le bollette(poste),vedere il conto in banca e fare molte cose senza allontanarsi da casa.

Però dobbiamo pensare anche a Internet come pericolo per tutti noi.Infatti quasi tutto il mondo si Connette a Internet:tra tutte queste persone in rete è molto probabile incontrare pedofili o criminali(hacker) pronti a rubarci informazioni personali riservate.

Per non parlare poi della dipendenza che molti ragazzi hanno riguardo Internet e i videogiochi.

Ma questo non riguarda solamente i giovani:anche gli adulti possono modificare il proprio stile di vita stando troppe ore su internet:ci sono spesso casi frequenti di pedofilia, dove uomini adulti attirano ragazzi (bambini) attraverso dei trabocchetti che solo loro sembrano sapere; alcuni tipi di persone cominciano a dipendere da internet isolandosi dalla vita reale e da ciò che gli circonda: abbiamo  trovato casi dove dei padri si scordano dei loro  figli stando davanti al computer tutto il giorno.

Si isolano in un loro mondo da dove sarà proprio difficile uscire...

Ma ora affronteremo un fenomeno in continua evoluzione: la pornografia su Internet e soprattutto su Google.

. La storia comincia nel 1998, come tutte le favole di tecnologia americana, con due ragazzi che si armano di un’idea e trovano un mecenate che stacca loro un assegno perché la sviluppino. In questo caso i due ragazzi si chiamano Larry Page e Sergey Brin e la loro idea si chiama Google. Non che prima del 1998 non esistessero i motori di ricerca: Larry Page ha solo inventato un meccanismo che riesce a centrare il bersaglio con molta maggior precisione rispetto ai concorrenti. La ricetta precisa è un segreto industriale: di certo il principio fondamentale è un’idea semplice e brillante, del tipo “ma com’è possibile che non ci abbia mai pensato nessuno”. Google mette nelle prime posizioni le pagine che hanno in ingresso un elevato numero di link. La società di Page e Brin si chiama Google (pronunciato “gùgol”) in uno scherzoso riferimento al termine “googol”, proposto per la prima volta nel 1940 da un matematico britannico, tale Edward Kasner, per battezzare un numero grandissimo ma finito, pari a un uno seguito da cento zeri.

Su Google possiamo trovare molteplici informazioni su ogni argomento semplicemente digitando le “parole chiave” nello spazio apposito.

Google però è diventato un motore di ricerca pericoloso soprattutto per i minorenni. Infatti, si possono trovare siti vietati ai minori di 18 anni e su di essi si può trovare molto materiale pedopornografico poiché i filtri messi a disposizione da Google sono facilmente aggirabili o non filtrano tutti i contenuti “non consoni”.

 

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Il logo di Google

Ma Google non rappresenta solo un pericolo latente ma costituisce anche una grande finestra sul mondo, un’enciclopedia vastissima dalla quale si può arrivare a visitare i più sconfinati paesi.

I mezzi sono vasti come le webcam e i vari siti. Ma qui non pariamo solo di Google ma della rete che ha condizionato ormai il modo di vivere di quasi tutta l’umanità, stiamo parlando di  Internet.

Internet è qualcosa di davvero ingegnoso, grande e soprattutto…pericoloso per la nostra reputazione!

Avete mai provato a digitare il vostro nome su un qualsiasi motore di ricerca? Beh, si possono trovare notizie molto interessanti su qualsiasi persona che abbia una reputazione abbastanza grande da comparire sulla rete.

Ma non bisogna preoccuparsi tanto di costruirsela perché magari qualcun’altro ci ha pensato per voi mettendovi in cattiva luce…per esempio esibendo il vostro reddito annuale, oppure le vostre conversazioni private.

Insomma su internet ci si può davvero sbizzarrire per esempio creando un proprio blog in cui mostrare i propri interessi e le proprie opinioni praticamente su tutto!

 

Le percentuali sono incredibili:

·        66% degli utenti italiani hanno un profilo online e lo aggiornano almeno una volta alla settimana;

·        3 milioni di italiani che cercano regolarmente video su internet;

·        272 milioni gli iscritti a network sociali come MySpace o Facebook

Internet può renderti famoso oppure può farti passare dalle stelle alle…stalle!

Come esempio sono molti attori famosi ma anche modelle. È nota la storia di Miley Cyrus, la nota cantante che è stata quasi licenziata dalla Disney per delle foto compromettenti messe in rete da parte di un hacker.

Da questo possiamo dedurre che ormai il pettegolezzo non è solo di tipo giornalistico ma anche globale e viaggia ormai spensierato sulla rete.

Ormai sappiamo che la nostra persona può essere compromessa da ognuno sulla faccia della terra e perciò proponiamo una serie di suggerimenti per non rovinarsi in questo passaparola globale:

·        Non farsi fare video e foto che potrebbero compromettere la vostra reputazione;

·        Proteggete la vostra libertà attraverso delle password almeno di 7 caratteri;

·        Non dire falsità sulle proprie capacità e soprattutto sul vostro curriculum;

 

Fate attenzione ai commenti che mettete in rete perché molti di essi non si possono più cancellare. Su internet si può trovare di tutto, scegliete un argomento e in un clic il gioco è fatto! E con questo finiamo l’articolo e aspettiamo i vostri commenti.

 

                                                          Beatrice Ritondo, Yasmine Hafez 1°B

 

Con la supervisione di G.R.C.